l'evoluzione dell'interior design

come si è sviluppato negli anni il concetto di casa

interior design Cosmet Arredamento

1913 - Stati Uniti la rivista The New Housekeeping: Efficiency in Home Management – descrive un’ideale cucina in cui si preparano solo i pasti, mentre in un’apposita “stanza di soggiorno… la casalinga [può] ritirarsi dopo aver compiuto il lavoro”, e questi luoghi “contribuiranno di molto ad elevare l’umore di tutti i componenti familiari

1929 - La piemontese Maria Diez-Gasca, direttrice dal 1929 della rivista «Casa e Lavoro» invocherà allora un ambiente dove la donna si muova come operaio produttore e insieme come manager, organizzando, pianificando, controllando la qualità, e la tempistica, delle proprie prestazioni con un automatismo che non lascia più posto ad una personalizzazione dell’abitare e del fare. E non ci sarà cucina del decennio Trenta senza l’orologio, nume tutelare del lavoro della massaia! (Taylorismo).

1930 - Gio Ponti ed Emilio Lancia promuovono una cucina che accoglie gli elettrodomestici come la ghiacciaia integrata sotto al tavolo, la seggiola con cassetto integrato e l’elemento cardine di tutta la cucina: la credenza. (Ottimizzazione spazi).

1931 - Diffusione dell’elettricità e degli elettrodomesticali: la necessità di spazio e di stoccare cibo e accessori in stanze piccole.

1936 - la cucina è un “angolo di cottura” in cui un’armadiatura a pannelli scorrevoli sostituisce la credenza, di fatto una parete attrezzata, dove è inserito anche il frigorifero, viene inserito il concetto di componibilità in serie grazie a moduli che possono essere aggiunti al crescere della famiglia e delle esigenze. L’ambiente cucina ha cercato dapprima di occupare meno spazio, di restringersi, fino ad arrivare ad essere un microscopico locale “cuoci vivande” quasi invisibile e ricavato da un’intercapedine della parete, in piccolissime “camere di cottura” dove era difficile inserire anche tutti i “nuovi” elettrodomestici che l’industria iniziava a proporre/produrre. Per recuperare poi, dagli anni Ottanta, la sua importanza e pregnanza nello scopo domestico, a tornare ad essere “abitabile”.

Alfredo Zengiaro

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Alfredo Zengiaro

Nasce a Vicenza nel 1957 e si laurea a Venezia in architettura nel 1984, conseguendo l’abilitazione all’esercizio della professione nello stesso anno. Dal 1984 al 1988 è responsabile del settore ricerca e sviluppo per i noti marchi di cucine ARC LINEA e AIKO. Vive e lavora a Vicenza. Il rapporto di collaborazione con il marchio Colombini inizia nel 1995, contribuendo nel corso degli anni al rinnovo totale della modellistica e indirizzando la progettazione nella quasi totalità delle cucine verso il moderno. “Ho sempre concepito la “cucina di Colombini” come centro della casa, come modello di evoluzione culturale unita ad una evoluzione estetica e funzionale che segni di pari passo il processo di trasformazione dell'abitare contemporaneo. Cucina, quindi, come rifugio intimo e personale in cui la suddivisione degli spazi è profondamente mutata nel corso degli anni, scoprendo punti in comune e diventando parte integrante della zona living. Ed è in questa nuova compenetrazione di spazi che ricerco per la “cucina di Colombini” sempre nuove soluzioni e materiali, con lo scopo di poterla elevare a protagonista assoluta della casa.”

armando & elena ferriani

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Armando e Elena Ferriani

Armando & Elena Ferriani, insieme nella vita e nel lavoro, coordinano il team del loro Studio di Architettura e Comunicazione che da sempre si occupa di design, grafica e architettura d'interni. Lo studio è altamente specializzato in progetti di comunicazione integrata che si sviluppano attraverso la progettazione dei singoli elementi delle collezioni, lo studio delle scenografie, degli ambienti e l'Art Direction. Il progetto è concepito a 360, pensato nei minimi particolari con un'attenzione ai colori ed alle tendenze che permeano la nostra quotidianità. Per Febal hanno collaborato alla realizzazione della nuova linea Febal Casa ed in particolare allo sviluppo del progetto zona Giorno e Notte presentata in anteprima al Salone del Mobile di Milano 2013. La nuova collezione Living è pensata per dare risposta alle esigenze dell'abitare contemporaneo: la semplicità e l'essenzialità sono alla base del progetto, che si integra alla perfezione con i materiali e le cromìe delle cucine Febal.

dario poles

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Dario Poles

Lo studio Graphosds fondato nel 1994 dal designer Dario Poles, (1964) , ha acquisito nell arco di 15 anni una vasta e solida esperienza nel campo del design. Nel 2003 si aggiunge allo staff l'Architetto Stefania Poles (1971) che sviluppa il lavoro di progettazione architettonica e interior design. La costante ricerca di soluzioni innovative fa dello studio Graphosds un punto di riferimento nel settore; attenzione ben fondata dal momento che l obiettivo dello Studio è quello di fornire alla committenza sia pubblica che privata un servizio pienamente conforme alle richieste. Per quanto riguarda l'industrial design, ha realizzato pezzi non destinati alla serialita’, come pure linee di oggetti ed elementi di arredo per diverse rinomate aziende. Particolare impegno viene posto allo studio approfondito dei materiali e delle tecnologie per una progettazione che risponda alle esigenze socio-abitative ormai ancorate ai concetti di eco-sostenibilità e di materiali riciclabili. Con tali premesse è quasi superfluo ricordare che la nostra progettazione viene svolta nel pieno rispetto delle politiche ambientali. Negli ultimi anni lo Studio Graphosds ha allacciato rapporti di lavoro con il mercato russo ottenendo incarichi prestigiosi di progettazione architettonica, interior design e direzione lavori.

gianni baro

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Gianni Baro

Sacilese di nascita inizia nel 1975 l'esperienza del designer industriale. Ai primi successi in terra veneta (gruppo Maronese e gruppo Florida) firma collezioni di fama nel pesarese. Sua la mitica collezione "duexdue" che rappresenterà per molti anni il maggior successo commerciale della Belligotti SPA nel comparto young. Collezione storica come le "gocce di Maison" cucine o il premiato "decalogo" che, reinterpretando il classico in chiave moderna conquista gli show room di Milano Roma e New York e Osaka. Sono prodotti degli anni ottanta. Nel ‘90 e 2.000 si confronta con il gruppo Homes ed Europeo. Con quest'ultimo 30.000 composizioni di Selena piazzate sulla costa orientale degli Stati Uniti saldando così con l'America un sodalizio professionale del tutto originale. Fautore del design sociale continua a proporlo in sinergia con le aziende che ne sposano la filosofia. Design decoroso che si esprime in manufatti ben costruiti, curati nei dettagli e con un aspetto creativo innovativo e coinvolgente. Un design che deve innanzitutto decretare il successo sui propri mercati di riferimento.

matteo beraldi

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Matteo Beraldi Cosmet Arredamento

Matteo Beraldi è nato a Meda nel 1983, nel 2007 si laurea in design del prodotto presso il Politecnico di Milano. Ama le nuvole, gli aquiloni, i posti di mare, le luci soffuse, la pasta fatta in casa, le risate, l’onestà e la fantasia. Dal 2007 al 2010 collabora con Matteo Ragni per diverse aziende come Camparisoda, Danese, Lavazza, Lorenz, Moleskine, Triennale di Milano e prende parte come product manager al progetto TobeUs, un nuovo marchio di giocattoli in legno interamente ecologici e made in Italy. Dal 2010 apre il suo studio di progettazione, dove si occupa di tutto ciò che si lascia contagiare dalla creatività.

Matteo Thun & Antonio Rodriguez

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Matteo Thun e Antonio Rodriguez

Matteo Thun, architetto e designer, nato a Bolzano, ha studiato presso l’Accademia di Salisburgo con Oskar Kokoschka e presso l’Università di Firenze. Dopo l’incontro con Ettore Sottsass diventa co-fondatore del gruppo ‘Memphis’ a Milano e partner di Sottsass Associati dal 1980 al 1984. E’ professore della cattedra di design all’Università di Arti Applicate a Vienna (Hochschule für Angewandte Kunst, Wien) dal 1983 al 2000. Nel 1984 apre il proprio studio a Milano e diventa Art Director per Swatch dal 1990 al 1993. Matteo Thun & Partners con i partner Luca Colombo, Herbert Rathmaier e Antonio Rodriguez sviluppa progetti nei campi dell’architettura e del design. Lo studio è composto da un team di 50 professionisti, tra architetti, designer e grafici.

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